Domenica 5 Ottobre 2025
La casa e la privatizzazione degli spazi sono diventati uno dei nodi centrali delle ingiustizie sociali e culturali contemporanee.
Non si tratta solo di muri e tetti, ma del modo in cui le nostre città vengono trasformate dalla speculazione, dalla finanziarizzazione e da un’ideologia della proprietà che non risponde più ai bisogni collettivi.
Quando a decidere delle sorti degli spazi in cui viviamo sono attori lontani dai territori, il diritto all’abitare si riduce a merce. A pagarne il prezzo sono soprattutto le persone in affitto, le comunità culturali, schiacciate tra precarietà, sfratti e sgomberi.
Nel mercato degli affitti l’ingresso di piattaforme digitali stanno ridisegnando interi quartieri senza regole né limiti.
Eppure, esistono alternative. Politiche pubbliche, pratiche sociali e forme di resistenza che possono invertire questa tendenza, restituendo centralità all’abitare come diritto e non come privilegio.
Per discutere insieme di tutto questo, apriamo un dibattito collettivo: perché ripensare la l’abitare significa ripensare il futuro delle città e la qualità della nostra vita.
Inoltre in questo contesto geopolitico neo imperiale, dalle città e dai territori possono emergere le nuove energie locali per una giustizia globale.
Ne parliamo con
- Chiara Cacciotti, Antropologa del Politecnico di Torino
- Gianluca Bei, Geografo Urbano de La Sapienza di Roma
- Andrea Alzetta, Attivista della comunità Spintime
- Flavia Sorichetti.
Partecipano la comunità di Scomodo e la Rete Studenti Medi e Universitari.
Moderano gli attivisti delle CA7 in Action.
Dopo il dibattito suona Emanuele Carboni della comunità di Scomodo.
Sara in funzione il bar dalle 18.00
Ingresso libero!
L’evento su Facebook.

